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LA BATTERIA A DOPPIO COMPITO C. 135
L'esigenza di assicurare protezione alla città di Cagliari
ed alle sue importanti installazioni militari, a partire dalla seconda
metà degli anni 30 comportò la progettazione
e lallestimento di un adeguato sistema difensivo. Prime ad
esser realizzate furono le tre batterie antinave di Capo SantElia,
Capo Pula e Torre Mortorio, costituenti il cosiddetto
Fronte a Mare (F.A.M.).
Affiancarono questo primo gruppo tre postazioni antiaeree che, sistemate
in prossimità delle opere antinave, ebbero il compito di
fornire a queste protezione e, eventualmente, coadiuvarle nellazione
di fuoco. Identificate mediante lattribuzione di un codice
alfa numerico, queste furono: la batteria C. (Cagliari) 146 di Pula,
la C. 135 di Capo S. Elia e la C.165 di Capitana.
Il sistema difensivo del Golfo degli Angeli fu successivamente rinforzato
con la realizzazione di due ulteriori gruppi di batterie antiaeree.
Il primo, denominato Gruppo Levante, fu destinato
principalmente alla difesa della città e del porto. Tale
schieramento inquadrò la già menzionata batteria C.135.
Il secondo schieramento di artiglierie, denominato Gruppo
Ponente, fu invece posto a protezione dellaeroscalo
di Elmas. Ne fecero parte la batteria C.344, situata presso la stazione
ferroviaria di Elmas, la C.407 di Casa Lostia, lungo lo stagno di
Santa Gilla, e la C. 498 ubicata a Macchiareddu.
Nel 1943 questo dispositivo fu potenziato con la realizzazione di
nuove postazioni e linstallazione di più moderne artigliere,
alle quali si affiancarono i cannoni da 88 mm tedeschi.
Le strutture della batteria C. 135 sono ben visibili sul Capo SantElia,
sistemate sul pianoro situato tra il faro ed il forte SantIgnazio.
Disposte a semicerchio, si individuano ancora oggi 6 piazzole scavate
nel terreno roccioso.
Un basso edificio, dislocato poco lontano, ospitava la funzionale
centrale di tiro, dotata di stereotelemetro San Giorgio, centrale
automatica Gamma modello G e centralina
manuale tipo Bragadin. Gli ambienti conservano
ancora oggi lelegante pavimento alla veneziana che ornava
il quadrato ufficiali.
Ad eccezione di quella dislocata allestremità orientale
della linea pezzi, tutte le altre piazzole risultavano collegate
fra loro da camminamenti sotterranei, lungo le cui pareti furono
ricavate le riservette per le munizioni. Alcune strutture recano
ancora delle scritte di servizio, vergate allepoca dagli artiglieri
in servizio nellimpianto.
Inizialmente indicata col nome di C. 1, la C. 135 fu la prima batteria
contraerei ed antinave ad essere installata nellarea cagliaritana,
avendo il compito non solo di provvedere alla difesa del porto e
della base navale, ma anche di assicurare la necessaria protezione
alla poco lontana batteria antinave Prunas, postazione chiave del
dispositivo antinave del Golfo degli Angeli.
Larmamento principale era costituito da 6 cannoni a doppio
compito da 102/35. Alla difesa ravvicinata provvedevano 2 mitragliatrici
Oerlikon da 20 mm e 2 Colt 1915 da 6,5 mm.
Armata inizialmente con personale della Regia Marina, la C. 135
diventò operativa nell'aprile 1936. Adempì pienamente
al ruolo difensivo affidatole per tutto il periodo della guerra
di Spagna, dal momento che il porto di Cagliari, possibile obiettivo
per laviazione repubblicana, ospitò frequentemente
sommergibili ed incrociatori impegnati nelle operazioni.
Nel marzo del 1939 limpianto passò in forza alla neo
costituita 4ª Legione MILMART, con un organico di 5 Ufficiali,
6 sottufficiali ed 88 militi.
Solo dopo l8 settembre, in seguito allo scioglimento della
Milizia, la batteria fu riarmata con personale della Regia Marina,
posto al comando di ufficiali dArtiglieria dellEsercito.
Nel giugno 1944 fu ceduta al Regio Esercito con la nuova denominazione
di Batteria 285, rimanendo operativa fino al termine del conflitto.
La centrale di tiro come si presenta oggi (Foto A. Monteverde)
Una delle piazzole (Foto A. Monteverde)
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