![]() |
|
|
|
BATTERIA "BOGGIO" -
BATTERIA "MANGIABARCHE"
-
BATTERIA "POETTO" -
BATTERIA "CAPITANA" -
BATTERIA "FALDI"
-
BATTERIA "ZONZA" -
BATTERIA "SOGLIUZZO" -
BATTERIA "CANDIANI"
-
BATTERIA "CAPO ALTANO" |
|
LA BATTERIA "CORRADO BOGGIO" DI PULA Ubicazione: La batteria si trova a circa 2 Km a est dell'abitato di Pula, su di un modesto rilievo costiero denominato Monte Santa Vittoria, innanzi all'isolotto di S. Macario. L'area, avente un'estensione di 27 ettari, fu ceduta per compravendita da Pisu Raimondo al Demanio Marina il 7 maggio 1929. L'allestimento risale alla metà degli anni '30, fu pertanto la prima delle tre batterie di medio calibro ad esser realizzata. Nel 1939 passò in forza alla 4^ Legione MILMART. Disarmata dopo l'armistizio, passò al R. Esercito nel giugno 1944. Da oltre un decennio l'area è affidata in concessione al comune di Pula, il quale ha avviato lavori di restauro e recupero degli edifici esistenti, realizzando anche una recinzione per la salvaguardia del sito.
Vista dell' alloggiamento della centrale di tiro. Sullo sfondo l'isolotto di S.Macario Armamento Principale: 4 cannoni da 152/50 mod. A.1918, scudati e in postazione fissa. Non risulta fosse dotata di alcun pezzo per il tiro illuminante.
Pula, 1940. Due serventi ad un pezzo da 152/50 Munizionamento: 2000 colpi complessivi distribuiti fra le 4 riservette protette poste a ridosso delle piazzole ed il deposito principale sotterraneo. Mitragliere: 2 Breda 37 da 8 mm, 4 Colt 1915 da 6,5 mm. Apparecchiature di Tiro: Telemetro Goerz da 4 metri di base in torretta metallica girevole, gimetro Orlandi e Buralli, stazione navale ridotta. Organico: Il personale, in forza alla 4^ Legione MILMART di Cagliari, constava di 5 Ufficiali, 15 sottufficiali, 87 militi.
Pula, ottobre 1940. Personale della 4^ Legione MILMART di Cagliari posano accanto ad un cannone da 152/50. Stazione Fotoelettrica: In origine era dotata di un apparato mobile su decauville che ne consentiva il trasferimento dal ricovero protetto, situato all'estremità orientale della collina, alla postazione, situata a ridosso della garitta di sorveglianza fronte a mare. L'alimentazione era assicurata da un gruppo elettrogeno a "testa calda", anch'esso sistemato nel medesimo ricovero. Nel 1943 venne dislocato sul Capo di Pula anche un apparato San Giorgio autoportato da 120/240, alimentato dal motore della trattrice. Il servizio era affidato a personale della R. Marina.
Foto aerea degli anni'30 che mette in evidenza la dislocazione delle originarie 3 batterie sulla collina di S.Caterima. Attivita' Bellica: I pezzi da 152/50 entrarono in azione soltanto il 2 agosto 1943, nel corso di due distinti interventi in cui furono sparati un centinaio di colpi. Il primo venne effettuato nel pomeriggio contro un idrovolante americano Catalina, ammarato a 16 Km dalla costa e successivamente affondato dai caccia italiani del 51° Stormo. Il secondo si verificò invece nella tarda serata, quando le artiglierie aprirono il fuoco contro una motosilurante americana che, colpita, fu costretta ad abbandonare velocemente la zona. Più frequenti furono gli interventi delle mitragliere, sia contro gli incursori inglesi in rotta d'uscita dal golfo, sia contro i caccia americani che nel 1943 attaccarono a più riprese le postazioni tedesche di Porto Agumu. |
|
|