Cannone da 90/53 in postazione su una delle piazzole della Batteria "C.385" al Poetto

LA BATTERIA A DOPPIO COMPITO "C. 385" DEL POETTO

A partire dalla primavera del 1942, l'esigenza di conseguire un effettivo potenziamento del sistema difensivo del Golfo di Cagliari si fece sentire in maniera urgente. Il possibile intensificarsi delle incursioni aeree sul Capoluogo e sulle sue installazioni militari, suggerì allo Stato Maggiore della Regia Marina di por mano ad una complessa attività di verifica, allo scopo di valutare l'effettiva efficacia dello schieramento difensivo. Con dispaccio n° 27261 del 20 aprile 1942, la Regia Marina disponeva l'invio a Cagliari di una nuova batteria su 6 pezzi da 90/53.

Sulla base della circostanziata relazione, elaborata dal Comando Settore Militare Marittimo di Cagliari in data 25 aprile 1942, quale sede ottimale per l'allestimento della postazione fu prescelta una zona situata lungo il litorale del Poetto. Tale località, infatti, presentava i necessari requisiti di mimetismo, risultando "sufficientemente mascherata dal mare" per via "dell'opera di rimboschimento da parte della Milizia Forestale".

Inoltre, essendo posta su "una larga fascia di duna leggermente rialzata sul livello del mare", la batteria avrebbe potuto "disimpegnare efficacemente il compito contraereo sia per attacchi in quota che a volo radente, quello silurante e quello antisbarco". Circa la temuta possibilità di sbarchi o colpi di mano sferrati dai Commandos britannici, la relazione non mancava di precisare che "nella suddetta zona il Regio Esercito ha in atto la costruzione di una serie di opere fisse per difesa antisbarco, che potrebbe considerarsi quale protezione della batteria stessa". I lavori cominciarono nella tarda primavera del 1942. Gli impianti furono realizzati a circa 800 metri dall'erigenda colonia della GIL, la Gioventù Italiana del Littorio, le cui strutture, dopo la guerra, saranno adattate alle esigenze del funzionale Ospedale Marino di Cagliari. Con l'allestimento di questa nuova batteria si conseguì un effettivo potenziamento della difesa antiaerea dell'area cagliaritana, in virtù dei 6 modernissimi cannoni Ansaldo da 90/53, idonei anche per il tiro antinave, il cui impiego sarà poi esteso anche alle batterie di Monte Urpino e Casa Lostia. Purtroppo, complice il prolungarsi dei tempi di approntamento, la batteria risultava ancora non operativa allo scatenarsi dell'offensiva alleata sul Golfo, e tale rimase fino al mese di maggio 1943. Fino al settembre 1943 la C.385 fu in forza 4° legione MILMART. Dopo l'Armistizio fu riarmata con personale della Regia Marina sotto il comando di ufficiali d'Artiglieria dell'Esercito. Nel giugno 1944 fu ceduta al Regio Esercito, restando operativa sino alla fine del conflitto. Sono oggi riconoscibili soltanto le strutture della stazione di tiro. Non resta invece traccia delle postazioni dei cannoni, smantellate quando fu realizzato il prolungamento dell'odierna strada litoranea.

Armamento Principale: 6 cannoni Ansaldo da 90/53 mod. 39/41 in postazione fissa.

Mitragliere: 2 Isotta Fraschini Scotti da 20 mm.

Apparecchiature di Tiro: Centrale automatica "Gamma" mod. "G1".

Organico: Il personale, in forza alla 4ª Legione MILMART di Cagliari, constava di 5 Ufficiali, 6 sottufficiali, 88 militi.

Stazione Fotoelettrica: Dotata di apparato autoportato da 150/240 con aerofono Galileo, posizionato nelle vicinanze di Casa Dol. Il servizio era affidato a personale della Regia Marina.

Attivita' Bellica: il primo intervento a fuoco ebbe luogo nella notte del 13 maggio 1943, giorno in cui Cagliari, le installazioni portuali e gli aeroporti, subirono un devastante bombardamento. Da allora la postazione ebbe un ruolo di primo piano. Ad essa si attribuiscono 2 abbattimenti: un ricognitore, colpito il 21 giugno 1943 mentre volava ad alta quota ed un caccia americano Warhawk P40, precipitato in località Gannì, non lontano dall'abitato di Quartu Sant'Elena, il 26 luglio 1943.




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